Weekend al Cinema Teatro Pasubio

Sabato 30 Aprile ore 20.00 / 22.10
Domenica 1 Maggio ore 18.00 / 20.30

Tratto dall’omonimo romanzo di Tiziano Terzani: un’opera di parole e silenzi

La fine è il mio inizio

Un film di Jo Baier.
Con Bruno Ganz, Elio Germano, Erika Pluhar, Andrea Osvárt, Nicolò Fitz-William Lay
Sceneggiatura: Ulrich Limmer, Folco Terzani
Montaggio: Claus Wehlisch
Musiche: Ludovico Einaudi

Biografico - drammatico, durata 98 min. - Germania, Italia 2011

TRAMA
Al termine della sua vita densa di avvenimenti, il grande viaggiatore, appassionato giornalista e autore di libri di successo, Tiziano Terzani, si ritira a vivere con sua moglie nell’appartata casa di famiglia in Toscana. Vede chiaro in se stesso, è preparato a chiudere il cerchio della sua vita. Convoca a sé il figlio Folco, che vive a New York. Gli vuole raccontare la storia della propria vita, l’infanzia e la giovinezza a Firenze, i tre decenni trascorsi come corrispondente dall’Asia per il Corriere della Sera e Repubblica, e infine lo sconvolgente viaggio dentro sé stesso, quando a causa del cancro si congeda dal giornalismo e si apre a esperienze spirituali in Asia. Tre anni presso un grande saggio nell’isolamento dell’Himalaya diventano per lui l’esperienza decisiva. Gli rendono possibile guardare alla morte pacatamente. Ora Tiziano vorrebbe trasmettere queste esperienze al figlio Folco.

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Venerdì 29 Aprile ore 21.00

Spettacolo Vincitore del Premio “Allievi dell’Accademia Nico Pepe” al Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro ‘09

organizzato dal Comune di Schio - Ingresso gratuito

Piantando chiodi
Sei Monologhi sull’America ispirati alla drammaturgia di Eric Bogosian

con Stefano Skalkotos
disegno luci Paolo Battistel
regia Pierpaolo Comini

LO SPETTACOLO
Lo spettacolo è una pièce strutturata in sei monologhi dedicati a personaggi emblematici della società contemporanea. Il barbone, il pusher, il predicatore, il colletto bianco si esprimono in un linguaggio di volta in volta paradossale, grottesco, iperbolico, ricco di suggestioni visive e crude espressioni gergali. L’intenzione fondante di questa operazione è quella di interpretare il più fedelmente possibile lo spirito dell’autore, dissacrante e parodico. Si è tentato di superare il problema linguistico (la traduzione sopisce inevitabilmente il ritmo underground della pièce), sfruttando le competenze di doppiaggio dell’attore. I vari personaggi sono stati resi riconoscibili al grande pubblico, richiamando in alcune occasioni voci e inflessioni dei doppiatori più famosi. Di estrema importanza infatti è il mantenimento dello stile tragi-comico dell’autore.

NOTE di REGIA
Elezioni 2008: Barak Obama diventa il 44° presidente degli Stati Uniti d’America. Dopo diversi decenni torna un presidente che ridà una visione, un sogno di civiltà. L’iperconsumismo e la finanza selvaggia hanno addormentato le società occidentali; sogni di ricchezze sfrenate e possibilità illimitate hanno sostituito l’American Dream e ora hanno bisogno di svegliarsi. Bogosian una decina di anni prima della venuta di Obama aveva già tracciato una “Spoon River” di alienazioni, psicopatologie di massa in una America affannata e confusa. “Piantando Chiodi” è un caleidoscopio agrodolce pre-ground zero che dà allo spettatore un onesto ritratto degli americani di oggi e un inquietante monito di come anche noi italiani potremmo diventare (o forse di come già siamo).
Pierpaolo Comini

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